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Salman Rushdiè è stato condannato a morte in odio al princip ...
Sharia e democrazia, un connubio impossibile (Il Giornale del Popolo di Lugano del 5 agosto)
La domanda cruciale sulla possibilità o meno di una afferma ...
Bricolage costituzionale nell'Egitto ormai in mano ai generali (Il Foglio del 19 giugno)
Bluff contro bluff, il candidato dei Fratelli Musulmani Moha ...
La fine della concertazione imposta da Monti sgretola la natura stessa del PD (Unione Sarda del 21 marzo)
“Non è più tempo di concertazione”: Mario Monti ha dato con ...
I nostri cari alleati libici torturano come pazzi, ma Monti fa finta di nulla (Libero del 27 gennaio)
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La legge elettorale sostituisce .-ahimé- le riforme costituzionali (Unione Sarda del 12 gennaio)
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L'Italia e la diplomazia da suk del nuovo governo libico (Libero del 16 dicembre)
Un bisogno disperato di soldi, cash: questo nascondevano le ...
Siria: la Turchia interviene .nonostante Ue, Usa e Lega Araba- ed entra in rotta di collisione con Assad, la Russia e l'Iran (Il Foglio del 22 novembre)
A distanza di poche ore la Russia ha accusato la Turchia di ...
Sono più i missili iraniani puntati contro l'Arabia Saudita di quelli puntati contro Israele. Ma... (Il Foglio del 17 novembre)
I missili iraniani puntati contro la penisola Araba e l’A ...
Tunisia, vincono gli islamisti alla turca, speriamo bene... (Il Foglio del 25 ottobre)
Affermazione piena di Ennhada nelle elezioni tunisine, cont ...
Bersani perderà le elezioni a causa di... Beppe Grillo! (L'Unione Sarda del 20 ottobre)
Pierluigi Bersani è distratto, molto distratto, perché si ac ...
Con la crisi greca, la sovranità degli stati Ue passa alla Bce, il nuovo governo europeo (Unione sarda del 29 settembre)
La malattia dell’Europa dell’Euro è presto diagnosticata: h ...
Il personaggio
Breve viaggio nella vita di Carlo Panella
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Bersani trasforma il Pd in una Babele (Unione Sarda del 10 ottobre)

 
“Indeciso a tutto”: il Pd di Bersani si rispecchia in pieno nel delizioso aforisma di Ennio Flaiano. Favorito dai sondaggi, vezzeggiato dai media, il segretario del Pd pensa di avere già in tasca la vittoria alle prossime elezioni. Ma sulla sua strada c’è ben di più e di peggio della sfida delle primarie con Matteo Renzi. C’è, qui ed ora, lo stato confusionale del gruppo dirigente del Pd sul programma, sul che fare il giorno dopo la –probabile, non certa- vittoria elettorale. A capo di un partito che per tre volte (Prodi1, D’Alema e Prodi2) ha dovuto lasciare Palazzo Chigi solo a causa delle divisioni interne, Bersani ha affidato la cruciale politica economica del Pd a Stefano Fassina che ieri –in sintonia con Matteo Orfini, responsabile Cultura del Pd- ha pubblicato sul Foglio un articolo dal titolo inequivocabile: “Rottamare l’Agenda Monti”. In sintesi, la sua proposta di politica economica del futuro governo delle sinistre avvicina molto Bersani e il Pd a Vendola e di Pietro su un programma che dà per conclusa la fase del risanamento e sceglie una politica di “crescita” –non si capisce bene con quali risorse- e di maggiore “giustizia sociale”, a iniziare da una sorta di rottamazione (prevista da leggi depositate già in Parlamento da chi la pensa come Fassina), della riforma delle pensioni della Fornero. Posizione forte e legittima, che ha però un difetto: lacera il Pd, dal vertice alla base. Basta leggere le reazioni a Fassina da parte di alcuni dirigenti democratici. Enrico Letta, vicesegretario del Pd: “Fassina con questo intervento ha passato il segno. Seguendo le sue tesi, un premier, quale che sia, durerebbe incarica i giorni che intercorrono tra il suo insediamento e la prima asta di titoli di Stato”. Giuseppe Fioroni: “Leggendo Fassina resto sgomento…”. Stella Bianchi, della segreteria del PD: “ L’intervento di Fassina è in pieno effetto Babele”. Ma Bersani, la pensa come Fassina, o come Letta? Come Orfini o come Fioroni? Sarebbe cosa gradita che lo spiegasse. Possibilmente prima delle elezioni.